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All’armi Siam Passisti

Per celebrare degnamente il centenario della marcia su Roma del 1922, il governo si gioca la carta nostalgia, apprestandosi a varare un nuovo regime. Ovviamente, ci sono delle differenze. Oggi, ad esempio, il colore dominante non è più nero ma il verde, anzi, il green. Green come l’economy, green come il pass. Oggi, altra novità, non c’è bisogno del colpo di mano, ma, come recita una battuta molto citata, la dittatura si forma un pass alla volta.

E così si adottano progressive restrizioni alla libertà di movimento, al diritto al lavoro, alla libertà di manifestare. Viene disposta una pesante misura di prevenzione a carico di una persona assolutamente inoffensiva come Puzzer, mentre ultras e altri già ben noti tanto alle aule di giustizia quanto alla questura sono lasciati liberi di compiere atti violenti grazie a una compiaciuta distrazione.

Certo, il nostro futuro non si giocherà esclusivamente in Italia e l’esito finale sarà minimamente dipendente dalle scelte di Draghi e di Speranza. Anzitutto occorrerà vedere, tra qualche mese, cosa sarà dell’Unione Europea, sempre più dilaniata dalle progressive exit. Dopo la Gran Bretagna è ora il turno della Polonia, cui seguirà senz’altro a ruota l’Ungheria. Attualmente il Paese di Orban è incluso, totalmente circondato da Stati aderenti all’UE, ma, in caso di Polexit, sorgerebbe la possibilità di avere un confine anche con il mondo libero. Poi occorrerà attendere l’esito di un’altra guerra intestina in corso in Europa: quella tra Unione e Germania, nata dal precetto costituzionale tedesco che impone di anteporre l’interesse di Berlino a quello di Bruxelles. Fuori dal nostro continente troviamo la Cina che se ne frega dei trattati sull’ecologia e continua a inquinare bellamente facendoci concorrenza sleale, mentre negli Stati Uniti il riconteggio dei voti potrebbe travolgere la già traballante presidenza Biden.

Nel frattempo, però, qui in Italia ci sono Draghi e il suo “governo dei migliori”, che quotidianamente ci tartassano con una propaganda martellante. Basta pensare alle ultime novità: dalla minaccia del prolungamento indefinito dello stato di emergenza, alla previsione di nuovi provvedimenti sempre più vessatori tipo il lockdown selettivo solo per i non vaccinati, passando per misure lesive della dignità umana come i tamponi anali. Anche se tutto ciò non sarà mai attuato, viene comunque enunciato al fine di puro terrorismo psicologico e propaganda vaccinista. Oggi l’autoritarismo non è più sostenuto dalle camicie nere, ma dai camici bianchi, medici di regime che si prestano a fare da sponda a una classe politica che non ha nessuna altra giustificazione per le misure illiberali che porta avanti. Medici che pontificano a qualunque ora, in tv o sui social, intenti a quella che sembra una gara a chi la spara più grossa, mentre buona parte del popolo aderisce con fervore a questa narrazione, come se fosse una nuova religione.

Cari (green) passisti state attenti, perché con i regimi autoritari non si scherza. E quando non sarete più utili verrete ricordati solamente come idioti.

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